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Visita Dermatologica

Visita dermatologica e controllo dei nei

I nei (o nevi) sono delle formazioni pigmentate della pelle o delle mucose, conseguenti a un anomalo sviluppo dei melanociti, cellule dendritiche presenti a livello dello strato basale dell’epidermide, deputati alla produzione della melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura. I nei sebbene costituiscano un’alterazione della cute, in realtà sono fisiologici: la maggior parte degli individui ne ha un numero compreso tra i 10 e i 40 ; alcuni sono congeniti, altri appaiono nel corso della vita. Generalmente si presentano come macchie circoscritte, di forma tondeggiante o ovalare, piane o rilevate rispetto alla cute circostante, con diversi gradi di pigmentazione e varie dimensioni, possono modificarsi nel tempo.
La quasi totalità dei nei è completamente innocua, a volte però alcuni possono degenerare e dar luogo a forme tumorali, come il melanoma. Questa trasformazione può verificarsi spontaneamente, ma l’esposizione ai raggi UV può favorirla. Il melanoma può insorgere, sia sulla pelle sana, sia derivare da un nevo già esistente, che evolve in senso neoplastico. Attenzione quindi ai cambiamenti di forma, colore e dimensione, possono essere un campanello d’allarme. Pertanto è opportuno eseguire periodicamente una visita dermatologica per individuare eventuali melanomi precocemente.

I tumori benigni della pelle: i nevi

I nei sono indicatori importanti del rischio di melanoma, il tumore cutaneo più pericoloso. Per una prevenzione efficace è necessario conoscere ed essere informati sui propri nei.
I nei si differenziano per forma, dimensione, colore. Un neo può essere piatto, leggermente bombato o sporgere in modo rilevato dalla cute, può avere grandezze differenti e colorazioni che vanno dal rosa scuro al marrone scuro.

Il 30% circa dei melanomi evolve da un neo pre-esistente, mentre il restante 70% si sviluppa “de novo”, ossia in un punto della pelle ove precedentemente non era presente alcun neo. Nelle fasi iniziali, è ancora difficile notare la differenza tra un nevo e un melanoma, quindi è fondamentale la visita dermatologica in quanto vi sono delle caratteristiche evidenti che consentono allo specialista di rilevare la presenza di un tumore maligno, o di un’evoluzione in senso sospetto.
È importantissimo rivolgersi immediatamente al dermatologo qualora una formazione pigmentata causa prurito, cresce. Ma anche se le sue dimensioni e la forma stanno cambiando o se sanguina senza motivo, poiché sono segnali allarmanti.

Visita dermatologica e fattori di rischio della pelle

Il melanoma può svilupparsi a qualsiasi età, senza differenza fra uomini e donne.
Alcuni individui, però, hanno un rischio di base in media più elevato, siccome presentano uno tra i seguenti fattori di rischio:

  • Familiarità: presenza di un parente di primo o secondo grado che ha sviluppato il melanoma.
  • Fototipo: persone con pelle chiara e occhi chiari (azzurri o verdi), tendenza a formare lentiggini e a scottarsi al sole.
  • Numero di nei: presenza superiore ai 50 nei sulla pelle.
  • Esposizione al sole: soggetti che abbiano sviluppato scottature solari  (specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza) o che si espongono nelle ore centrali della giornata e non utilizzano creme con fattore di protezione solare  (SPF) superiore a 20.
  • Precedente storia personale di melanoma: pazienti che abbiano già sviluppato tale tumore in passato.

È buona norma che tutte le persone, indipendentemente dalla presenza di tali fattori di rischio, sappiano le buone prassi per ridurre la probabilità di insorgenza del melanoma e gli elementi da tenere in considerazione quando si esaminala propria pelle:

  • Non esporsi al sole senza una protezione adeguata sulla pelle: utilizzare filtri solari con un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo (tra 20 e 50+), efficace contro i raggi UVB e UVA e senza ingredienti sensibilizzanti. Eventualmente valutare l’assunzione di un integratore
  • Evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata e coprirsi con occhiali da sole, cappelli e abiti leggeri ma coprenti
  • Evitare o ridurre al minimo l’ impiego di lampade e lettini abbronzanti
  • Tenere sotto controllo le macchie della pelle e i nei, secondo la regola dell’ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore variabile, Dimensione ed Evoluzione rapida
  • Effettuare periodicamente una visita dermatologica: l’esame clinico della pelle e la mappatura dei nei consentono di diagnosticare il melanoma nella sua fase iniziale, identificando la comparsa di nuovi nei o il cambiamento di quelli già esistenti

Controllare i nei e visita dermatologica: cosa non sottovalutare

La presenza dei nei non deve preoccupare, è sufficiente ricordare che possono diventare pericolosi se intervengono cambiamenti che necessitano un’immediata valutazione del dermatologo. È bene effettuare regolarmente l’auto-osservazione della pelle secondo la regola dell’ABCDE. Questo consente di riconoscere una lesione pigmentata sospetta che deve essere controllata dallo specialista senza indugio.

  • A come Asimmetria: neo formato da due metà diverse tra loro
  • B come Bordi: presenza di un neo con margini irregolari e frastagliati
  • C come Colore: lesione molto scura o non uniforme, in cui siano comparse variazioni di colore 
  • D come Dimensione: nei di dimensioni maggiori di 6 mm di diametro e cambiamenti rapidi di larghezza e spessore
  • E come Evoluzione: neo che ha modificato il suo aspetto iniziale, per forma, dimensioni e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi) o se ha sanguinato spontaneamente

L’importanza della visita dermatologica

Osservare e sorvegliare i propri nei è una pratica importante, ma non è sufficiente, è necessario anche  eseguire un controllo  dermatologico annuale, soprattutto quando un soggetto presenta elevati fattori di rischio. 

Il controllo dei nei consiste in una visita dermatologica di tutta la superficie corporea da ripetersi periodicamente in base ai fattori di rischio individuali, viene effettuata ad occhio nudo (ispezione clinica) e con il dermatoscopio: una speciale lente che consente al dermatologo di identificare la presenza di un melanoma o di un nevo fortemente atipico prima che questo sia riconoscibile a occhio nudo. Se riconosciuto nella sua fase iniziale, infatti, il melanoma è asportabile chirurgicamente, con un semplice intervento in regime ambulatoriale in anestesia locale. Un melanoma avanzato, invece, può rappresentare un serio rischio per la salute del soggetto con anche un’evoluzione in senso metastatico.

In presenza di numerose lesioni  degne di stretto monitoraggio il dermatologo esegue la  mappatura dei nei. Un esame che permette di monitorare lo stato dei singoli nei acquisendo sia le immagini macroscopiche, sia quelle dermoscopiche. L’esame consiste in un’osservazione di tutti i nei del corpo del paziente, su ambo i lati, tramite videodermatoscopio computerizzato. Si tratta di uno strumento a lente dotato di telecamera HD che offre un’immagine dettagliata di ogni neo. Al termine dell’esame, le immagini vengono archiviate e successivamente sovrapposte a quelle estrapolate nelle visite successive. In questo modo viene evidenziato qualsiasi cambiamento clinicamente significativo o l’eventuale comparsa di una nuova lesione.

Come comportarsi se si rompe un neo

Un neo che si rompe, in seguito a un trauma o brusco sfregamento non presenta maggiori rischi di evolvere in melanoma rispetto a uno sano. E non è, per questo, più pericoloso di un neo normale, ma deve essere comunque esaminato dal dermatologo insieme a tutti gli altri nei.

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