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Cambio Di Stagione E Stanchezza

Cambio di stagione e stanchezza: meglio un checkup

Il cambio di stagione è un periodo dell’anno da non da sottovalutare poiché si modifica la nostra routine. Mutano temperature e durata delle ore di sole, cui si va ad aggiungere il cambio dell’ora e non è facile per l’organismo adattarsi da un giorno all’altro al cambio. Alcuni individui durante i cambi di stagione manifestano spossatezza, stanchezza, difficoltà a concentrarsi, irritabilità, cambi di umore e difficoltà a dormire. A volte l’appetito si modifica e si possono presentare anche lievi disturbi digestivi.

Per affrontare al meglio il cambio di stagione occorre prendersi cura di sé su più fronti. 

È opportuno

  • seguire una dieta sana ed equilibrata
  • idratarsi in modo adeguato 
  • svolgere in modo costante esercizio fisico 

ma soprattutto è particolarmente importante focalizzarsi sulla propria condizione generale, effettuando i check-up necessari.

Check-up per gli uomini

Se non sussistono fattori di rischio specifici, monitorare lo stato di salute generale è fondamentale per prevenire eventuali problematiche che possono presentarsi nel corso degli anni. Gli esami a cui sottoporsi  si differenziano in funzione dell’età dell’individuo, in quanto ogni periodo presenta delle particolarità specifiche a cui prestare attenzione.

Prima dei 40 anni l’uomo dovrebbe:

  • monitorare la pressione arteriosa: se alta più di 140 mmHg per la massima o sistolica e più di 85 mmHg per la minima o diastolica) lo specialista raccomanderà un ECG a riposo o sotto sforzo, o l’ecocardiocolordoppler.
  • effettuare l’autopalpazione dei testicoli una volta ogni tre o quattro mesi: per  scoprire e diagnosticare precocemente  un eventuale tumore ai testicoli (seminoma)
  • eseguire un controllo dermatologico dei nei

In caso di fattori di rischio evidenti per lo sviluppo di patologie cardiovascolari (predisposizione genetica, sovrappeso, tabagismo, abuso di alcol o altre sostanze nocive, sedentarietà, familiari colpiti da eventi cardiovascolari prima dei 65 anni) è importante monitorare la salute del sistema cardiovascolare con un ECG sotto sforzo, a riposo o ecocardiocolordoppler. Un evento cardiovascolare prima dei 40 anni è raro, ma non impossibile. 

Tra i 40 e i 50 anni, in aggiunta ai check-up precedenti l’uomo dovrebbe:

  • effettuare per il sistema cardiovascolare il doppler dei tronchi sovra-aortici e l’ecocolordoppler delle carotidi (Doppler TSA), per valutare lo stato di salute delle arterie
  • eseguire una colonscopia o la ricerca del sangue occulto nelle feci in caso di familiarità con il tumore del colon-retto, anche se questa patologia aumenta la sua incidenza tra i 50 e i 60 anni
  • autoanalizzare i nei ed eventuali macchie cutanee, consultare il prima possibile il dermatologo in caso di modifiche nell’aspetto o comparsa di nuovi nei
  • controllare la prostata, con l’ecografia dell’apparato urinario e dosaggio del PSA ogni due anni
  • testare la glicemia: dai 50 anni in poi controllo periodico del livello di zuccheri (glucosio) nel sangue ed è un indicatore importante per la diagnosi di diabete e per il controllo della malattia

In caso di familiarità con il tumore del colon-retto eseguire una colonscopia o la ricerca del sangue occulto nelle feci , anche se questa patologia aumenta la sua incidenza tra i 50 e i 60 anni.

Tra i 50 e i 60 anni

Continuare ad effettuare tutti i check-up precedenti e inoltre

  • eseguire ricerca del sangue occulto nelle feci/ colonscopiaè questa la fascia d’età in cui tumore del colon-retto aumenta la sua incidenza. La ricerca dell’eventuale tumore si attua tramite programmi regionali di screening, eseguiti con la ricerca del sangue occulto (da effettuare ogni due anni) o, in alternativa, con la colonscopia (da eseguire a intervalli variabili a seconda dell’eventuale presenza di polipi intestinali)

Dopo i 60 anni, 

Continuare le indicazioni di controllo raccomandate per la fasce di età precedenti. Siccome aumentano i rischi di tumore e di malattie cardiovascolari, effettuare gli esami prima elencati con maggior  frequenza. Privilegiare lo screening per il tumore del colon-retto e della prostata.

Dopo i 75 anni 

È opportuno un inquadramento del geriatra: piccoli disturbi legati all’età e alle patologie dell’invecchiamento possono essere ben controllate con le indicazioni dello specialista.

Check-up per le donne

Se non sussistono fattori di rischio specifici anche la donna dovrebbe effettuare alcuni esami, a seconda dell’età, per evitare l’insorgenza di patologie – che potrebbero rivelarsi anche serie – e per mantenersi sempre sotto controllo.

Prima dei 12 anni

  • eseguire la vaccinazione per HPV 

A 25 anni

  • aderire agli screening per il tumore della cervice uterina: effettuare il pap-test (ogni 3 anni) o HPV-test (ogni 5 anni)

A 30 anni 

  • effettuare un’ecografia mammaria annualmente

A 40 anni circa

  • misurare la pressione arteriosa, se alta va regolarmente tenuta sotto controllo

In assenza di sintomi o predisposizione verso alcune patologie non è essenziale eseguire particolari esami ematologici, attenzione però all’insorgenza dell’anemia da carenza di ferro molto frequente nella donna in età fertile.

Tra i 40 e i 50 anni

  • mantenere costanti i controlli della pressione e incrementare gli eventuali controlli specifici cardiologici, come ad esempio l’ECG sotto sforzo e il doppler dei tronchi sovra-aortici.
  • abbinare un’ecografia pelvica ai test per la prevenzione del tumore della cervice uterina, per controllare lo stato generale di ovaie e utero.
  • iniziare a fare l’autoesame dei nei e di eventuali macchie cutanee: qualora si riscontrino modifiche dell’aspetto consultare il dermatologo. 

E’indicata una mammografia annuale, da eseguire indubbiamente dopo i 45, anche se la maggior parte dei programmi di screening inizia a 50 anni.

Tra i 50 e i 60 anni

Continuare ad effettuare tutti i check-up precedenti e inoltre

  • eseguire la ricerca del sangue occulto nelle feci/ colonscopia:  dopo i cinquant’anni, l’incidenza del tumore del colon-retto aumenta significativamente. La ricerca dell’eventuale tumore si attua tramite programmi regionali di screening, eseguiti con la ricerca del sangue occulto (da effettuare ogni due anni) o, in alternativa, con la colonscopia (da eseguire a intervalli variabili a seconda dell’eventuale presenza di polipi intestinali)
  • effettuare visita ginecologica annuale

 Intorno ai 50-55 anni solitamente sopraggiunge la menopausa. È importante pertanto tenere sotto controllo la salute delle proprie ossa attraverso una MOC (Mineralografia Ossea Computerizzata), proposta dal medico di famiglia o dallo specialista. Se non ci sono variazioni rilevanti, ripeterla ogni tre anni.

Dopo i 60 anni

Con l’avanzare dell’età, aumentano i rischi di tumori e di malattie cardiovascolari. Nella donna il rischio di infarto aumenta rispetto al periodo pre-menopausale e si allinea a quello dell’uomo suo coetaneo. I controlli dell’apparato cardiocircolatorio pertanto diventano importantissimi.

Continuare ad eseguire gli altri esami di routine per la diagnosi precoce di tumore della mammella, della cervice e del colon retto. 

Dopo i 75 anni 

Anche nelle donne è opportuno effettuare una visita geriatrica.

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