Esame del campo visivo

Il campo visivo corrisponde all’area percepita dall’occhio quando si fissa un determinato punto. Grazie all’esame del campo visivo si valuta la presenza o meno di alterazioni della sensibilità retinica o alterazioni del nervo ottico. Lo studio viene eseguito prima su un occhio e poi sull’altro. 

A cosa serve la misurazione del campo visivo?

L’esame del campo visivo è fondamentale per la valutazione del glaucoma, ma in generale, è importante anche per lo studio di altre patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale. 

In cosa consiste l’esame del campo visivo?

La persona che deve sottoporsi a tale esame, deve semplicemente appoggiare il mento e la fronte allo strumento, e coprire l’occhio non oggetto dell’analisi. L’occhio aperto deve fissare un punto centrale preciso indicato dal medico. Una volta in posizione, l’apparecchio emetterà dei segnali luminosi, a ogni segnale percepito la persona deve premere un pulsante collegato all’apparecchio. Per la buona esecuzione e riuscita dell’esame, il soggetto non deve mai spostare lo sguardo alla ricerca del segnale luminoso, ma mantenere sempre fissa e centrale la vista. 

Con quale frequenza è bene sottoporsi alla misurazione del campo visivo?

In caso di presenza o sospetta patologia, l’esame è consigliato 2 volte l’anno. In generale, è buona norma e prassi eseguirlo una volta ogni 2 anni. 

Informazioni pratiche sull’esame del campo visivo

La durata complessiva dell’esame è pari a circa 30 minuti (entrambi gli occhi). Non sono richieste particolari preparazioni. Non è necessario essere a digiuno o usare gocce per la dilatazione della pupilla. Non è indispensabile essere accompagnati. Si tratta di un esame non invasivo.

Occorre portare con sé eventuali occhiali correttivi e la documentazione oculistica precedente. 

Per maggiori informazioni e per prenotare il tuo esame, CONTATTACI  

+39 0119101573
Leave a reply